Hai una casa da vendere e ti sei fermato prima di decidere. Un'impresa ti ha lasciato un preventivo per rifare tutto. Un conoscente ti ha detto che ristrutturata la paghi di più, un altro di non spendere un euro.
Chiama: ti diciamo in dieci minuti se vale la pena vederci.
Hanno ragione tutti e due, a turno. Su una casa ristrutturare prima di vendere può far guadagnare. Sulla casa accanto può far perdere. La differenza sta in tre numeri: quanto prendi oggi, quanto costano davvero i lavori, quanto paga il mercato quella casa finita.
Il terzo è il numero difficile. Non lo decide la tua cucina nuova. Lo decidono la zona e quello che la casa ha addosso: il piano, la luce, lo stato del palazzo, la classe energetica. Due case nello stesso isolato possono valere cifre molto diverse.
Poi c'è chi compra da ristrutturare apposta, per scegliersi materiali e distribuzione. I tuoi lavori non li paga.
Restano il tempo e il preventivo. Fra progetto, cantiere e vendita passano mesi in cui la casa non è venduta e le spese corrono. Il numero lasciato dall'impresa non è il costo finale: mancano spese tecniche, pratiche e imprevisti. Spesso chi ti consiglia non paga il conto.
Una percentuale buona per tutte le case non esiste. L'aumento non dipende da quanto spendi. Dipende da quanto il mercato riconosce a una casa come la tua già sistemata in quella zona.
Se vuoi farti un'idea da solo, parti da un dato reale: i prezzi a cui si sono vendute di recente case simili alla tua nella stessa zona. Il confronto regge a parità di metri quadri. Accanto mettici un preventivo dei lavori, l'altro numero concreto che puoi avere.
Sono due riferimenti di partenza. Una stima affidabile però pesa molti altri elementi, dallo stato del palazzo alla classe energetica, fino al momento del mercato. Quali contano sulla tua casa, e quanto, è il lavoro che facciamo quando ci chiami.
I numeri qui sotto sono un conto semplificato. Non è un caso reale.
Un appartamento di 90 metri quadri a Trieste, da ristrutturare. Te lo pagano 135 mila euro.
L'altra strada. Rifare tutto costa 90 mila euro di lavori, più 8 mila fra tecnico, pratiche e imprevisti. Cantiere e vendita portano via otto mesi, che ti costano altri 2 mila euro fra imposte, condominio e utenze. Finita, in quella zona si vende a 230 mila euro. Ti restano 130 mila: circa 5 mila in meno di quello che prendevi subito, dopo otto mesi di cantiere e con il rischio addosso.
Stessa casa, terza strada. Metti a norma l'impianto elettrico, rifai il bagno, imbianchi, svuoti la casa, fai fare fotografie professionali. Spendi 12 mila euro in due mesi e la casa si vende a 158 mila. Ti restano 146 mila, circa 11 mila in più. Chi non fa niente li lascia lì.
È un conto semplificato. Nella realtà lo possono spostare anche di molto lo stato del palazzo, la classe energetica, il momento del mercato, i tempi del cantiere. Quali pesano sulla tua casa si vede dopo averla vista. È il primo motivo per chiamare.
Sono sei. Nessuna è giusta sempre: quello che conta è capire quando ha senso ciascuna.
Ha senso quando quello che ti offrono oggi è vicino a quello che il mercato riconosce alla stessa casa già sistemata, quando la casa ha un difetto che i lavori non tolgono, quando ti servono i soldi adesso. Spesso il compratore non è una famiglia ma chi ristruttura di mestiere.
È una strada che spesso regge. Impianto elettrico a norma, bagno, tinteggiatura, casa svuotata, fotografie professionali. Poche migliaia di euro e poche settimane. Fa entrare la casa fra quelle abitabili subito, che è una soglia di valore. Oltre, ogni euro speso potrebbe rendere meno.
Ha senso quando fra il prezzo da ristrutturare e quello della stessa casa già sistemata c'è molto spazio, quando i lavori sono prevedibili e puoi aspettare. Comporta cantiere, imprevisti e il rischio che il mercato si muova. Prima di decidere servono un progetto, un capitolato e un preventivo: sono quelli che tengono le sorprese fuori dal cantiere.
Da valutare quando la zona tira e non ti serve il capitale. Al posto di un incasso solo prendi un reddito ogni anno, con gestione, tasse e manutenzione a carico tuo. Qui il conto non è un prezzo: è un rendimento, da confrontare con quello che faresti del capitale.
È una strada che si sente proporre di rado, e a volte vale più della ristrutturazione. Un appartamento grande può diventare due unità indipendenti, tre camere tre stanze da affittare. Qui non stai migliorando la casa: stai cambiando a chi la vendi. Richiede verifiche, perché il comune, il condominio e i requisiti tecnici decidono cosa si può fare.
È una scelta, non un rinvio, e a volte è quella giusta. Ha senso se i prezzi della tua zona stanno salendo e puoi aspettare. Non ha senso se la casa è vuota: ferma costa ogni anno fra imposte, spese e manutenzione, e il degrado fa il resto. Non fare niente per scelta è una strada. Non fare niente perché non sai cosa fare è un costo.
Sono sei strade. Quale sia la migliore per la tua casa si vede solo facendo i conti.
Sulla tua casa lo studio mette le sei strade sullo stesso foglio. Non ti diciamo «ristruttura» né «vendi»: ti diciamo quanto ti resta in mano alla fine di ciascuna.
Lo leggi. È tuo. Decidi tu se andare avanti. Se ti convince come lavoriamo, facciamo un preventivo per lo studio approfondito.
Se invece la risposta è «non sta in piedi», te la diamo lo stesso. È già successo, e succederà ancora.
Lo Studio di Fattibilità Preliminare non è una perizia, non è una valutazione ufficiale, non è un progetto, non è un preventivo di lavori, non è un incarico di vendita. Non ti chiediamo nessuna esclusiva e non firmi niente.
Questa casa è stata venduta senza fare un lavoro, sopra il prezzo richiesto.
Un appartamento con tre camere vicino all'università. Il proprietario voleva vendere un appartamento da ristrutturare, pensato per una famiglia. Abbiamo elaborato un piano economico per trasformarlo in tre stanze da affittare a studenti. Il rendimento passa dal 6% al 10% senza rendere la gestione più impegnativa. Con quel piano in mano il proprietario ha rivolto la vendita a chi compra per investire, non a una famiglia. È stato venduto a un prezzo superiore del 5% rispetto a quello richiesto.
Il proprietario ha cambiato il compratore, non la casa. Ad alzare il prezzo non è stato un cantiere: è stato un conto.
Dipende dalla casa e da quanto costano i lavori. Il confronto utile è fra quello che ti offrono oggi così com'è e quello che il mercato riconosce alla stessa casa già sistemata, nella stessa zona e a parità di metri quadri. In mezzo ci sono il costo pieno dei lavori e i mesi in cui la casa resta tua. Se vuoi il conto sul tuo caso, chiama.
Una percentuale uguale per tutte le case non esiste. L'aumento arriva fino a quello che il mercato riconosce alla stessa casa già sistemata, e lì pesano il piano, la luce, lo stato del palazzo e gli spazi esterni. Da quel numero vanno poi tolti lavori, spese tecniche e mesi.
Sono due conti diversi e vanno messi sullo stesso foglio. Vendere ti dà un capitale una volta sola e chiude il rischio. Affittare ti dà un reddito ogni anno, con gestione, tasse e manutenzione a carico tuo. La domanda vera è quanto rende la tua casa affittata, al netto di tutto, rispetto al capitale della vendita.
A volte migliorano l'operazione, ma non ci appoggiamo sopra il conto. La regola che seguiamo è semplice: se sta in piedi senza, sta in piedi meglio con. Una cosa da sapere subito: la percentuale piena vale sull'abitazione principale, mentre sugli altri immobili è più bassa, e chi ristruttura per vendere sta quasi sempre nel secondo caso. La detrazione si recupera in dieci anni, quindi oggi vale meno di quanto costa il lavoro, e le percentuali sono destinate a scendere ancora. Se poi vendi, a chi vanno le quote non ancora usate dipende dagli accordi della vendita e dalle regole in vigore: va verificato con il commercialista. Se vuoi il conto, chiama.
Sì. Lo Studio di Fattibilità Preliminare non lo paghi. Nessuna condizione e nessun impegno. Se poi vuoi uno studio approfondito, facciamo un preventivo e decidi tu. Ci riserviamo di non produrre il documento quando non vediamo alcuna possibilità: in quel caso te lo diciamo al telefono e non ti facciamo perdere tempo. Lo studio preliminare serve anche a noi per capire se ha senso lavorare insieme. Guadagniamo dopo, e solo se decidi tu di andare avanti. Il preventivo lo trovi insieme al primo documento, prima di decidere qualsiasi cosa.
No. Non prendiamo incarichi di vendita e non percepiamo provvigioni sulla vendita della tua proprietà. Guardiamo la proprietà, facciamo i conti e ti diciamo per iscritto cosa ci si può fare e con chi. Poi lavoriamo insieme ai professionisti che servono: geometri, architetti, periti, commercialisti e, quando serve, agenzie immobiliari.
Rispondiamo noi. Se siamo in sopralluogo ti richiamiamo entro sera.
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Fuori orario scrivici su WhatsApp, ti richiamiamo il giorno dopo.
Preferisci lasciarci un appunto? Lasciaci nome, telefono e due righe sulla tua proprietà. Ti richiamiamo noi.
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